home page
cultura
cultura
ristoranti
eventi
cucina
shopping
Arte allo
Zen Sushi Restaurant di Milano

Maria Amalia Cangiano
Dal 9 febbraio all'8 marzo 2013

Biografia

Nasce a Taurasi (AV) nel 1960 dopo iniziali studi artistici si interessa di progettazione e realizzazione di gioielli attivando un laboratorio artigianale a Firenze, attivo dal 1979 al 1989. Nel 1990 si trasferisce a Milano dove approfondisce lo studio della pittura e dell'incisione nella Scuola degli Artefici, presso l'Accademia di Belle Arti di Brera.

In contemporanea s'interessa alla pratica della scultura ed ad una serie di sperimentazioni su materiali diversi. Lavora in diversi campi dell'arte, dall'installazione all'arte visiva, fino al fashion design. Il fine della sua ricerca è di offrire un punto di vista positivo sulla vita in relazione ai sentimenti ed alle emozioni. Nelle sue opere usa diversi materiali, come il metallo, la carta, il legno, la stoffa ed il poliuterano, per creare una metamorfosi tra gli elementi e per descrivere i moti interiori dell'essere umano. Alcune opere si ispirano ad esperienze autobiografiche, reinterpretate in modo ironico e lirico. Ha partecipato a diverse mostre nazionali e internazionali.


Maria Amalia Cangiano ci presenta una serie di lavori, il cui soggetto, costante e ripetitivo, ma diverso in ogni suo aspetto, è rappresentato dal "Cuore". Un tema questo, a lei molto caro, a cui lavora da alcuni anni oramai. Ogni anno che passa, è come se si trovasse sempre per la prima volta a rappresentare un cuore: un cuore vivo, nella sua immobilità estetica palpitante, dai mille aspetti, dai mille segni, dai mille colori, dai mille pensieri, un cuore multiforme e ballerino…un soffio al cuore...un cuore matto…un cuore duro...un cuore generoso..."core ingrato"...il re di cuori. Interpretazioni per arrivare "nel più profondo del cuore", sede dei sentimenti e delle passioni umane e animali, utilizzando le più svariate tecniche di realizzazione: sovrapponendo la pittura alla scultura e viceversa. Cuori dipinti e scolpiti, intagliati, a bassorilievo e a tuttotondo, attraversati da elementi apparentemente estranei, inconsci, in una sorta di assemblage quasi surreale-new dada, calibrato, raffinato e imprevedibile, sempre con estrema gioia, con entusiasmo e con nuove idee. Una creatività in crescendo, sempre più generosa, ricca di spunti e di energia.

Il Cuore, come matrice universale di tutte le passioni ed emozioni. Il Cuore come mezzo di comunicazione visiva, da parte della Cangiano, per cogliere gli aspetti essenziali dell'"esistere" come dice la stessa artista, utilizzando l'icona come "...metafora abusata e usata, forse perché essa racchiude in se simbolicamente e fisiologicamente il cuore dell'essere del mondo...". Il Cuore come Centro dell'Universo o come il frammento di una meteora che naviga nello spazio...Odissea nuda 2002?

"...Vorrei che ogni uomo fosse una macchina!" amava dichiarare Andy Warhol verso la fine degli anni 60: un uomo “morto”, ovviamente, senza emozioni. Maria Amalia Cangiano, invece, in questo inizio di nuovo millennio, segnato dal fantasma visibile dell'AIDS, dalla Clonazione animale (e umana?!), dal buco nell'ozono e da una globalizzazione a senso unico dei paesi ricchi ai danni dei paesi poveri, afferma "...vorrei che ogni uomo fosse un cuore...un grande cuore!": un augurio di speranza, come dice l'artista "...per un'esistenza che lasci spazi sempre più aperti alle emozioni".

Angelo Riviello Moscato

Clicca sulle immagini per visualizzarle in sequenza