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Lorenzo Tumino
Dal 12 gennaio 2013 all'8 febbraio

Lorenzo Tumino nasce a Comiso nel 1952. Dopo aver frequentato l'Istituto Statale d'Arte prosegue gli studi in Scenografia all'Accademia di Belle Arti di Firenze.

Docente di Scenografia al Liceo Artistico di Monza e di Laboratorio nella sezione di Architettura e Design dell’Istituto Statale d’Arte presso la Villa Reale.

Contemporaneamente svolge la propria ricerca nel campo della scultura, pittura e nell’ambito del settore moda. Attratto dall’uso artistico di materiali e colori, persegue l’idea di puro sperimentalismo delle forme seppure in seguito riversato in metodi analitici e schematici nelle svariate discipline, a generare altri e nuovi aspetti paralleli. Ha partecipato a mostre di pittura e concorsi nazionali di architettura con plastici architettonici-Gruppo Arch. Susini “Progetti per Milano” (Pubblicaz. Catalogo Abitare Segesta); vedi intervento nell’area Garibaldi Repubblica. Fra le mostre più rappresentative, ama citare di aver fatto parte del Gruppo di Artisti scelti in: “Nuova Creatività nel Siracusano” mostra tenutasi al Centro d’Arte contemporanea di Siracusa e curata dal critico Demetrio Paparoni e a cui hanno partecipato artisti noti.

Da sempre, egli immagina che i soggetti trattati, subìta ogni possibile trasformazione, in un perenne gioco di equilibri, navighino in un totale vortice cinetico e ancora, “semplice, come uomo poter soffiare sulle opere”.

Le opere di Lorenzo Tumino

Tra due poli, quello del colore e quello della materia si sviluppa la ricerca di Lorenzo Tumino. I toni saturi e contrastanti, portati alla massima intensità, vengono raggiunti attraverso un percorso che passa per molte sperimentazioni dall’esercizio grafico in bianco e nero alla graduazione più tenue dell’acquerello. L’energia del colore esalta e trasfigura le torsioni e gli intrecci di materiali poveri, ma capaci di sopportare ed esaltare l’estrema intensità cromatica. E la plastica viene scelta perché può essa stessa essere insieme colore, luce e materia: così la materia increspandosi ancora esalta la vibrazione l’intensità dei toni. La forza di questi lavori risiede perciò nell’energia catturata e restituita dalle forme e dai contrasti simultanei, in una dimensione che lascia trasparire infine, la sua origine nella solarità estrema, quasi oppressiva, che appartiene innanzi tutto alla Sicilia, terra di origine di Tumino, terra di contrasti estremi, di luci e colori estremi, impietosi ed esaltanti.

Rodolfo Profumo

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