Arretrati
Arte Milano - Roma

Luigi Avitabile
a cura di Tullio Pacifici
E´ alla ricerca di un rapporto dinamico tra l´interno e l´esterno, l´interiorità e il mondo circostante. I quadri sono realizzati combinando specchi, al centro, mentre tutto intorno si stendono moti di espansione, esplosione, di colori. Una combinazione tra un centro e delle periferie, una dialettica implosiva esplosiva che, anche quando non utilizza gli specchi, si realizza con le sfumature. All´origine di tutto c´è un cuore, qualcosa che pulsa, un´energia che esprime. I cuori espandono filamenti di altri colori, e le tinte si abbracciano creando dei pezzi unici, magmatici. Emettono sensazioni energetiche, forti, trasmettono liberandosi e arricchendo con sensazioni scenografiche intense. Cuori battenti, vibranti, carichi di energie e sensualità. Tra le superfici rispecchianti, riflettenti e le aree attorno intorno c´è una scambio, una circolarità, degli effetti di diffusione diffusivi graduali o dei contrasti. Dal bianco luminoso circolare dello specchio si passa ad altre fonti luminose, l´esterno vivacizza l´interno, ciò che viene riflesso dialoga con ciò che circonda. Le tinte sono in rilievo, cariche, assorbono l´attenzione. E´ una pittura materica ad effetti prorompenti.
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Quadri come zone energetiche che mescolano lineamenti che cambiano fattezze, intersecandosi, modulandosi ritmicamente. Come i sentimenti i colori mutano i loro aspetti, facendosi ora più in rilievo, più tattili, da toccare, altre sfumando piatti. Gli olii, gli acrilici e gli specchi creano figure simili al genere mandala tibetano. La combinazione specchio + colori traduce anche quelli che sono alcuni aspetti del concetto di mandala: l´immagine fisica, rappresentata dai colori, e l´immagine mentale, il viaggio interiore per avviarsi alla conoscenza di sé, dallo specchio. Quando al centro ci sono gli specchi, la loro funzione è quella di rimandare l´immagine e sono, simbolicamente, origine dei colori, conoscenza di sé e del mondo: il vedere e la cosa vista, sostanze colorate e visive, percezione visiva e tattile. I lavori trasmettono un´idea di ritorno alla classicità, dove il tatto è il vedere, ai sapori antichi, al mescolarsi del dato fisico con quello visivo del guardarsi. Pezzi d´arte o complementi d´arredo,suppellettili? Per scoprirsi vedendosi e toccando la materia colorata: arte come finzione, gioco, apparenza e arte come ricerca di sé.