Arretrati
Arte Milano - Roma

Vincenza Benedetto
a cura di Tullio Pacifici
E’ cio’ che capita quando l’osservazione parte da lontano, dal concetto, prendendo le distanze dai dettagli, restando rappresa, imbrigliata, da pennellate lunghe e distese. E’ cosi’ che quest’artista ottiene dei quadri che stanno sul bordo tra immanenza, fisicita’, descrizione, e trascendenza, separazione, astrazione. Tocca, cerca il limite tra il concetto e la realta’. Si sa che il progresso nella ricerca della natura e’ senza fine, tuttavia la pittrice si sofferma dove lo spazio tra realta’ e immaginazione si fa sottile, senza sfumare in nuvole e polveri di colori, piuttosto materializzandosi in ondulazioni fatte con piani, pianure e distese. Alcuni dei suoi lavori, tratti dalle realta’ calde, soleggiatte e adombrate del sud mediterraneo, traggono verso il punto dove il confine e’ sconfinato, dove c’e’ cio’ che non si puo’ completemente vedere e raggiungere. Si colgono delle linee, delle tracce, dei pianali, dei luohi dove la natura e’ mare, terra, campi ma anche strati e substrati. La sua non e’ quindi una natura atmosferica ne’ un paesaggio dove “viene voglia di entrarci per paseggiare”. Sono piuttosto delle meditazioni circa la natura, cercata nel suo essere proprio e profondo, la natura in se’.
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Meditazioni che la pittrice porta a conoscenza con l’uso della luce che attaversa le ombre e gli strati di colori, che si espande e si concentra con dei movimenti ondulati ed estremi. Ritmica, interiore, movente, all’insegna della riproposizione di un respiro, di una ciclicita’, delle cose, della natura, dei viventi. Tiene insieme delle idee con colori plasmati in disegni che inseguono immagini_sensazioni. Si rifa’ al mondo sensibile visto da sotto, dalla parte del substrato, dei moti magmatici che fanno scorrere il tempo e la terra, cercando di dare il senso del mutamento e dei cicli senza ricorrere ad una immersione copiativa del dato naturale.

A breve sarà pronto il suo sito www.vincenzabenedetto.it