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Arte allo
Zen Sushi Restaurant di Roma
- a cura di Tullio Pacifici -
Stefano Bolcato
Dal 6 gennaio al 1° febbraio

Un realismo calamitante del perfetto estetico, sottolineato da tele spesso di dimensioni perfettamente aderenti all’esterno, in cui prevalgono tagli e contorni netti, colori forti e vibranti.  I suoi quadri si aprono come finestre sul mondo e sono sia un luogo per la memoria, quella del pittore che per questo suo secondo filone trae spunto da uno dei suoi giochi preferiti durante l’
infanzia, sia un modo per fornire nuovi spazi all’osservazione. Per questa non semplice operazione estetica sceglie il gioco come base di partenza. Il gioco e’ infatti uno dei luoghi attraverso cui le persone imparano a  percepire il mondo; la prima vita vera e’ tutta nelle mani della bambina e del bambino che attraverso gli oggetti preferiti toccano realmente l’esterno pur rimanendo in un ambito in cui prevale una proiezione della realtà filtrata dalla fantasia e dal sogno. La figurazione realistica mantiene anche qui uno dei suo tratti distintivi riportando quanto piu’ fedelmente possibile la realtà esterna e i suoi accadimenti senza alcuna implicazione emotiva.Le faremo sapere, Miracle on demand, Saluti e baci, Bus station,


Un'ultima cosa, Mugambi, Google earth, Accordo, che sono alcuni dei suoi titoli, narrano situzioni differenti pur essendo accomunati da una fondamentale guaglianza.
La realtà è apparentemente appiattita, ogni soggetto veste le medesime sembianze a prescidere dai contenuti della scena, lieti o tristi. L’artista registra in questo caso quello che probabilmente è uno status quo della società; non tanto il nichilismo ma l’annilichimento, ovvero la tendenza ad appiattire, ad annullare le differenze, a pensare in comune rimanendo in superficie, a rimanere ‘nel nostro piccolo’, osservando in uno stato di quasi assenza di stimoli per l’approfondimento, il passaggio di un esistente che ci appare non altro che come somma quasi indistinta di notizie. La risposta di  quest’ artista e’ dunque di inquietante interesse. Trasferendo su grande schermo un insieme di situazioni recuperate dalla comunicazione quotidiana da una risposta provocatoria per un’indagine che permetta di guardare al di là del nostro piccolo. 

smartarea

stefanobolcato.com

 

Stefano Bolcato

 

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