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Arte allo
Zen Sushi Restaurant di Roma
- a cura di Tullio Pacifici -
Grazia Cicchinè
Dal 28 ottobre al 23 novembre

Presenta una serie di lavori giocati con emblematica finezza sul binomio dualistico
tra interiorita’ individuale ed esteriorita’ mondana. I suoi oggetti raccolgono la
potenza creativa dell’artista traducendola in monito e messaggio universale. Il
lavoro “scatola ma(dre) donna nera”, realizzata con mezzi scultorei e inserti e’, per
esempio, evocazione della figura della madonna nera e richiamo all’integrazione delle
donne di colore. Le sue tecniche non si basano su velocita’, getto e immediatezza,
piuttosto prevale la riflessione, la raccolta, la composizione, la meditazione e il
raccordo. Utilizza figure circolari, quadrate, rettangolari; si va dalle pitture, ai
collage, alle resine, alle terre, fino all’uso di carte, stoffe e fili di ferro.
Ottiene risultati sorprendenti quando, grazie alla sovrapposizione di elementi
diversi, consegue effetti simili ad ombre e chiaroscuri. Sono immagini che insorgono,
sorgono, dai battiti del suo interno, dai moti che la percorrono e che, pur avendo
legami con un passato antico, ancestrale e simbolico, hanno tuttavia la forza di
esprimere il presente tramite un processo estetico di disvelamento e riconoscimento


dei contenuti. Utlizza neri, bianchi, rosati e marroni tesi al rosso, con cuciture
interne che ridanno il senso e il significato di cio’ che, profondo, intimo,
incoffessato, si pone, in controluce, rispetto a cio’ che sta e che e’ esterno. Ogni
cosa che utilizza risulta come retroilluminata, come il riflesso di una parola, di un
significato e quindi di un linguaggio. Probabilmente la teoria “olistica” del
linguaggio e’ quella che meglio spiega la sua arte. Questo perche’ la sua ispirazione
deriva dal contagio con piu’ oggetti che le stanno intorno, recuperate dal mondo
presente o utilizzate nel passato per simboleggiare credenze archetipiche relate al
mondo della natura, ai cicli di bene e ma
le, nonche’ i processi di illuminazione e conoscenza. Il messaggio individuale
diviene con lei da immagine-segno grammatica estetica, da composizione privata mezzo per incontrare il sentire e l’essere comune.

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Grazia Chicchinè



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monumento al cerchio dell'imballo del sole

scatola madre(donna) nera

ho raccolto papaveri sulla strada di casa

il pizzo è di poco conto e di colore inopportuno