Arretrati
Arte Milano - Roma

Natino Chirico
a cura di Tullio Pacifici

Dai carboncini, agli olii, fino alle più recenti produzioni, con tecniche
miste e fotografie. Un realismo gocciolante di colori, accanito, immediato.
Le sue figure nascono ogni volta che escono dalle intelaiature per
incontrare gli occhi di chi ne sa apprezzare la tendenza, ovvero la capacità
di evocare un mondo parallelo, al di là del comune quotidiano o di parte di
esso. E se si guarda alla sua linea espressiva più recente, intende fare
incontrare modi espressivi vecchi e giovani, il cinema, la foto e la
pittura, per parlare di cinema, del nostro in particolare. Ciò che gli
importa è che le immagini alla fine agiscano con forza, che incuriosiscano,
che siano belle, anche quando le tecniche impiegate sono differenti. Gioca
all´innesco degli equivoci, alla verosimiglianza. Sono in scena sequenze di
ritratti usciti dalle sue mani, dalla sua mente pittorica o dagli obiettivi?
Oppure è lo sconfinamento di entrambe le tecniche? Cerca di rispondere
cercando la sorpresa degli effetti. Facendo succedere che guardando
un´immagine si risalga ad un movimento di emozioni fatto di altre visioni.
Clicca per ingrandire

Perchè escano dalle profondità degli sfondi per divertire, suscitare il
presente, anche quando ritraggono gente famosa del passato. I volti delle
attrici, degli attori, fotografati e ritoccati, oppure creati, si misurano
con l'esattezza delle personalità. Le figure, anche quando note, diventano
così nuovamente reali, con i colori che sono un suo modo per avvicinare
l´intoccabile. Cerca di toccare le corde delle esistenze rappresentate
mostrandone i versi più significativi, gli attimi milgiori, con effetti di
metamorfosi che partono da piccoli segnali dei loro caratteri. Assembla
cornici, colori e figure come se volti e corpi stessero attraversando delle
porte finestre. Escono sottolineature di vitalità, presenza, fascino,
ironia, bellezza, che strappano e restituiscono, tratti, dinamiche, primi
piani, di genialità, ironia, drammaticità, comicità. Perchè ogni singola
immagine sia, ogni volta, storia, sorpresa, icona.

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