Arretrati
Arte Milano - Roma

Mostra collettiva: Kyoko Isgigami, Takako Karasawa, Kim Kyung Ian
a cura di Tullio Pacifici
Esperienze artistiche diverse per raccontare l’arte contemporanea da punti di vista e scelte tecnico espressive alternative e originali. Kyoko Isgigami impiega i colori con tenui velature facendo prevalere tinte chiare e figure semplici. Le immagini, al confine tra realtà e immaginazione, trasfigurano percezioni ed emozioni in maschere lontane da una pittura onirica e dell’assurdo. Persone e oggetti popolano gli spazi quadri restituendo un senso di movimento, circolarità e, talvolta, di capovolgimento. Si ha la sensazione di assistere a dei viaggi nel tempo, a dei luoghi dai sapori romantici misti a sensazioni di dolce melanconia, nostalgia, illusione e sorpresa. Dal romanticismo psichico di quest’artista si approda ai lavori di Takako Karasawa che appartengono al genere della così detta arte mutante. Utilizza differenti materie combinate insieme per creare, alla fine del processo simbiotico qualcosa di sconosciuto, un organismo nuovo risultante da meccanismi di incroci. Assemblaggi energetici con un’estetica fatta di colori carichi di ironia e senso del fantastico. La simbiosi si impadronisce dell’attenzione per proporre la propria trasformazione, la stranezza nata dall’assemblaggio, dal caos di materie tenute insieme da cuciture metalliche. Kim Kyung Ian compie invece un
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Kyoko Isgigami

Takako Karasawa

Kim Kyung Ian
percorso di rivisitazione personale di alcune espressioni artistiche del passato. Incontra la mentalità espressionista con l’intenzione di rappresentare, piuttosto che il mondo esterno, i sentimenti più intimi. L’artista opera inoltre uno sconfinamento nel surrealismo secondo un processo pittorico che, riassumendo la contrapposizione tra realtà e sogno, va verso una visone di un realtà altra priva però di riferimenti angosciosi e rappresentata con colori pacati e delicati. Questa visione calma può essere anche riferita alla cosiddetta pittura romantica. In tal senso, prendendo le distanze da posizioni intellettualistiche, la pittrice da corpo spaziale a impulsi individuali e passionali, quali amore, solitudine, ardore, turbamento, traducendo un clima di contrasti e lacerazioni esistenziali in una pittura dai tratti equilibrati e poetici.

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