Arretrati
Arte Milano - Roma

Mauro Martoriati
a cura di Tullio Pacifici
Un´artista che da tempo si sperimenta con varie espressioni artistiche e che è alla continua ricerca di volumetrie plastiche e pittoriche all´insegna della leggerezza e del movimento, della riflessione e del trascendimento della figura. Dopo 20 anni di produzione artistica, variegata, intensa, complessa, approda ad un nuovo punto di analisi e sintesi artistica. Come ogni volta che si incontra una personalità di spessore ed esperienza, necessariamente occorre avvicinarsi all´osservazione dei lavori tenendo in considerazione la dimensione contestuale. Pittura e scultura sono le sue fonti fondamentali e con esse quest´artista ha creato, anche con l´ausilio di tecniche particolari, un´arte polimaterica, polifunzionale, al limite tra pittura e scultura. Le produzioni degli ultimi anni che arrivano fino a fare perdere di vista l´intensità esistenziale di serie come "scorie della memoria" o "il mistero dell´amore immortale", creano spazi spopolati, senza soggetti, con l´invadenza del bianco smalto e di piccoli pezzi di
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legno, "white e wood", all´insegna del silenzio delle coscienze e del parlato delle cose. Personalità e produzione artistica si mescolano intensamente facendosi sentire nei quadri, quando, con l´ausilio della tecnica dello sgocciolamento degli smalti e senza l´impiego del contatto diretto con le tele, insieme a ferro, iuta e doppie tele, crea la serie dal intitolata "percezioni". Mette in scena l´agire di corpi di donne e uomini che con i loro movimenti disegnano e rappresentano le proprie esistenze connotandole di azioni simili a danze, esprimendole con desideri, pensieri, fallimenti. Il tutto in uno stato di tensione e di delicate torsioni. L´idea è quella di lavorare per dare alle materie impiegate attualità, vividezza, vivacità, capacità di creare sussulti, sobbalzi, impressioni tali da far sentire chi osserva partecipe delle situazioni rappresentate.

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