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Arte allo
Zen Sushi Restaurant di Milano
- a cura di Tullio Pacifici -
Giusy Mosca
Dal 17 gennaio al 13 febbraio

Mescola con raffinata tecnica compositiva figurazione e astrazione. Quadri come ‘fronde’ ‘giove’ ‘okiya’ usano un linguaggio vicino alla sensibilità
orientale condividendone significati oltre che i tratti estetici. Ogni lavoro si apre a differenti pensabilità. Il mondo e’ quello dei fiori, dei salici, delle fronde, delle città dei fiori. I colori tenui, poco appariscenti, cambiano di tela in tela come il variare delle stagioni. Questo dato e’ di particolare interesse perche’ le tele si fondano sull’idea di cambiamento e, con la stessa grazia dei fiori, vivono una loro propria motilità interna che le rende fluttuanti e disponibili all’esperienza dell’incanto. Il suo studio pittorico della bellezza si pone cosi’ un duplice obiettivo: rappresentare la corporeità della natura e trascenderla.
Cio’ coinvolge la dimensione astratta della sua produzione pittorica ed e’ nondimeno rilevabile considerando la scelta dei suoi soggetti floreali.
Rappresenta infatti tutto cio’ che in natura ha un aspetto delicato e con caratteristiche poco percepibili ad un primo sguardo. Lo spirituale astratto non e’ infatti qualcosa che si coglie immediatamente ma che piuttosto richiede ricerca e attenzione.

Il fatto che in oriente alcuni fiori siano utilizzati come decorazioni personali diventa per lei prestesto per spostare il siginificato della sua produzione dalla natura alla cultura. Raccoglie la libertà di movimento della natura come specchio della libertà del pensiero e della vita; le sue forme, le sue linee, diventano tracce, contorni, conformazioni, modelli, di comportamenti, di condotte, di vita e di pensiero. Le sue opere si costruiscono al di là delle parole, guidate dall’intuizione dei movimenti, dai moti delle arborescenze, dalla libera proliferazione dei colori. Con accenti orientali sottolinea la bellezza delle armonie attraverso disegni ondulanti che, come nel quadro ‘okiya’
rievocano un sotterraneo, un retroscena culturale che appartiene al mondo giapponese. I suoi quadri riflettono una vita emozionale intensa e sono un veicolo per esprimere stati vitali, sismografie interiori.

Giusy Mosca

 

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