Arretrati
Arte Milano - Roma

Franco Nonnis
a cura di Tullio Pacifici
Dagli interessanti tentativi di rappresentare la realtà deformando, alterando, mascherandone i sentimenti, le sensazioni, analizzando figure dalle apparenze ipotetiche, fino ai lavori più recenti, le opere della serie "senza titolo", che invece evolvono verso un surrealismo contaminato da culture e produzioni estetiche antico_primitive e verso un´arte etnografica. In seguito alle evoluzioni delle tinte si osservano figure semplificate, che iconizzano, fanno grumi, tracciano linee, danno vita a segni, simili a certe rappresentazioni murali. Le figure escono alle superfici non distorte, edulcolorate, o mascherate, ma per comunicare tracce di racconti e non racconti ipotetici. Il mondo del fantastico, di opere dello slancio di "brocca parlante", "attenzione alle apparenze", attese, "a caccia di identità", "visionario", "fumatore di mondi", "uomo strano", "sognatore ad occhi aperti", lasciano Quadri come zone energetiche che mescolano lineamenti che cambiano fattezze, intersecandosi, modulandosi ritmicamente. Come i sentimenti i colori mutano i loro aspetti, facendosi ora più in rilievo, più tattili, da spazio a quello di un´estetica incrociata tra cultura e natura. Si passa perciò da una certa complessità del discorso visivo, da figure anomale, ambigue, che assumono connotati, a volte
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grotteschi, mascherate, a figure che sembrano in continua elaborazione perché non sono ne giocose ne ironiche ne sarcastiche o contemplative. L´intento di entrare in comunicazione con l´esterno in modo surreale, mettendo in termini pittorici stati d´animo quali stupore, noia, gioia, malinconia, sconfina in un raffigurare in senso semplificato sia sul piano cromatico che compositivo, con figure che comunicano sentimenti, ragioni, espressioni, in modo immediato, cercando di evitare il compiacimento della rappresentazione, facendo scattare segni, segnali, tracce, piuttosto che storie ipotetiche. Lo sconfinamento con l´arte tribale arricchisce di contenuti mondani e più vicini alla realtà il suo surrealismo, attualizzandolo, e mostrando la contemporaneità di linguaggi appartenenti ad un´arte millenaria.


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