Arretrati
Arte Milano - Roma

Lafrance Sabbadini
a cura di Tullio Pacifici
Paesaggi di luce

Sono i luoghi dove la luce si posa muovendosi per sollecitare con i suoi effetti gusti passionali, curiosità estetica, rigore, equilibrio, giochi imprevedibili. I colori, vivaci e immediati, sono combinati in modo da incuriosire senza spaventare, alleggerire gli ambienti arricchendoli di movimento. Crea molteplici fenomeni compositivi, figure non riconoscibili normalmente, capaci di trasmettere tranquillità mista a curiosità per la ricerca. Gli sfondi diventano ora più tenui ora più decisi, aumentando o diminuendo al loro interno le quantità di progetti; bacchette, linee, binari, o come si vogliano intendere, trasmettono rigore e sregolatezza, passionalità: "l´arte che risveglia i sensi". Come tracciati bianchi, spazi neri e scie di rossi, bande, con rigore e originalità, lasciano spazio a pensieri poco aderenti alla realtà ma aperti, nondimeno, a immaginari linguistici. Infatti se si osservano alcuni dei suoi quadri si trovano scritte o fasce di colori, come parole di un altro vocabolario o come ritocchi fatti in numeri o di idee.
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Questi lavori dimorano gli spazi abitativi rendendoli cinetici, dinamici esteticamente. Perciò la sua arte prosegue non finisce, proprio perchè cattura il movimento, le vibrazioni. Sono perciò da leggere anche come passaggi, sequenze temporali di tela in tela, comunicazioni visive. Alcuni paesaggi richiamano gli elementi di acqua e terra, cogliendo di questi la circolarità di senso e di atmosfere.  Le tele stanno in accordi accompagnandosi a scelte coloristiche d´insieme che ottengono chiarezza e trasmissioni di energie. Ravvivano gli sguardi e solleticano la fantasia di infanzia o età adulta secondo un´approccio giocoso, riflessivo e sorridente. Composizioni emotive e geometriche per tentare assonanze, sinfonie, moti, avvicinamenti con il tempo, il movimento, la musica, i sentimenti.