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Zen Sushi Restaurant di Milano

Otto Talenti

Dal 14 Maggio al 10 Giugno 2011

MINIMAL ZEN
Il mio percorso creativo ?caratterizzato, fin dall'inizio, da scelte totalmente libere da condizionamenti di tipo mercantile e tanto meno preoccupate dalla necessit?di compiacere mode o tendenze. Pertanto,nell'affrontare la ricerca di un linguaggio dell'immagine, ho privilegiato, con rigore, e a volte con grande difficolt? il "SENTIERO DELLO SPIRITO".
"Uno stretto margine" intellettuale che mi conducesse a rappresentare, in totale onest? tutto il vissuto e tutto il compreso, di una realt?esistenziale che non sia solo mia ma riconoscibile e condivisibile, anche solamente su un piano emozionale, da tutti.

Ci?ha comportato un lungo lavoro di auto disciplina, di ripulitura,di esclusioni, di selezioni severe al termine di lunghe sperimentazioni e verifiche, condotte anche sulla base di motivazioni etiche e con l'uso di tecniche e materiali appropriati sia convenzionali che alternativi. Di fatto - LA SPERIMENTAZIONE - ?divenuta, per me, una vera e propria forma d'arte, autentica, da condurre nell'ambito di una coerenza stilistica, non ricerca formale, ma sostanziale e di contenuto.

La consapevolezza che questo metodo di lavoro, nella sua fase saliente, potesse indurre a un senso di discontinuit? ha condizionato fortemente le occasioni di incontro con il pubblico. Sono veramente poche le esposizioni durante la fase ? INFORMALE - gi?caratterizzata da elementi ? MINIMAL: semplici colate bicromatiche di smalti su tela, ottenute sfruttando la sola forza di gravit? esperienza che prosegue fino all'inizio degli anni ottanta, sviscerata in tutte le sue possibili varianti, sino agli inserti geometrici tridimensionali.

La necessit?di una verifica sostanziale, dei contenuti, si impose, a quel punto, come antidoto al senso di svuotamento conseguente all'assenza di immagini con figure oggettive, riconoscibili. Un intervento gestuale ? PRIMORDIALE - segna l'inizio di una nuova fase, faticosamente ?FIGURATIVA - ma estremamente proficua sul piano della chiarificazione personale: la sola "IMPRONTA" della mano, numerata e siglata. Vera e propria indagine, che gradualmente si complica divenendo estremamente generosa alla fine degli anni novanta con la realizzazione di dipinti, di dimensioni impegnative, su legno compensato e l'uso di materiale fotografico. In queste opere l'assemblaggio di immagini diviene ineluttabilmente convulso ed ossessivo, nell'affannoso tentativo di "descrivere" una realt?complessa e, se fosse possibile, tutti i meccanismi che la muovono. La sperimentazione, condotta agli estremi effetti, crea una figura plastica ,tendenzialmente grigia scandita da tratti, semiregolari, determinati dalle numerose sovrapposizioni.

Questi tre elementi: - PLASTICITA' - ESSENZIALI VALORI CROMATICI - SCANSIONE DEL TRATTO -, mi introducono nella fase di sperimentazione attuale, con la ricerca e l'uso, di tecniche di colorazione inedite. Il percorso ?particolarmente stimolante e, ben presto, inizia a dare risultati soddisfacenti.

Ora la tecnica, cercata e trovata, reintroduce un elemento di non poca importanza: - IL DISCRETO MARGINE DI CASUALITA' - componente essenziale dell'arte informale e fattore unico di tutta la diversit?immaginativa. Efficace nel rappresentare il ? NON RAPPRESENTABILE - : la forma del NON pensiero, uno stato dell'anima. E' un traguardo.

La tecnica finalmente rimanda a quella totalit?cercata sin dall'inizio. E' la verifica piu' importante di tutto il mio percorso creativo: - "L'immagine ?essenziale, evoca la realt? non la descrive, il contenuto non ha margine, pu?solamente essere intuito" - LA SPERIMENTAZIONE CONTINUA. Otto Talenti

 

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