home page
cultura
cultura
ristoranti
eventi
cucina
shopping
Arte allo
Zen Sushi Restaurant di Roma
- a cura di Tullio Pacifici -

Andrea Trisciuzzi

Dal 26 maggio al 21 giugno

L?artista, partendo da un intimo bisogno di comunicare la propria esitenza, come ogni vita altalena di momenti positivi e negativi, contamina segni e colori, sperimentando una poetica nutrita di classicita? e sensibilita? contemporanea. All?insegna dell?azione, un moto perpetuo attraversa ogni lavoro spingendolo oltre la dimensione dell?oggetivita? estetica. Le cose generano percio? una sensazione di uscita di uscita da se?, creando un alone di immaginazione, storie, aure energetiche che coinvolgono in un gioco di partecipazione emotiva e concettuale. Il movimento che sono in grado di produrre e? il risultato della combinazione tra tinte e segni, del modo in cui si corrompono reciprocamente. Al confine dunque tra scultura e pittura, anche quando l?oggetto appare completamente esterno alla tela tale da sembrare giustapposto, in realta? continua a mantenere con essa una relazione di scambio e influenza.

Quando figure plastiche e tinte si incontrano i colori diventano elementi materici, corpi_figure, quasi indistinguibili e, nell?amalgama, segni. In alcuni casi gli spazi creati sono caotici, alchimie pittografiche, scritture simboliche senza valore fonetico ma che riproducono oggetti inconsci. I lavori ?il lusso della pausa? e ?ciclicisti? possono essere considerate come esempi. L?una, con un arancione uniforme e brillante, si confonde con l?ambiente restituendo la sensazione di un?avventuroso mix tra velocita? e travolgente passione: l?altra vede una testa macchiarsi degli stessi colori della tela mentre la osserva, facendosi con essa esplosione dinamica di bande variabili dal verde, blu, giallo, rosso, arancio, polifonia di sommosse, segno_segnaletica di avvenuta contaminazione.

Trisciuzzi

 

passa sulle immagini

Toma

Trisciuzzi